ANTROPOLAROID
Tindaro Granata

Bolzano/Bozen – Teatro Cristallo Theater
(via Dalmazia/Dalmatienstr. 30)

Giovedì/Donnerstag 24.03.2022 – h 21:00

In occasione del decennale dello spettacolo, Antropolaroid sarà preceduto dal monologo „Figlio“ di e con Leonardo Castellani

Datore luci/Licht: Matteo Magni

Produzione/Produktion: Proxima Res
Organizzazione e distribuzione/Organisation und Promotion: Paola A. Binetti | www.proximares.it

Spettacolo Premio Nazionale della Critica e Premio Fersen Nationaler Kritikerpreis und Premio Fersen Preis Mariangela Melato Award

Antropolaroid è la storia di una famiglia tra lutti, nascite, fuitine, matrimoni, implicazioni mafiose. Una rielaborazione in chiave originalissima della tradizione siciliana del cuntu: i fatti non vengono narrati, ma i personaggi salgono alla ribalta, parlano tra loro, dando vita alla storia.
Francesco Granata, il bisnonno che nel settembre del 1925 si impicca; il figlio Tindaro Granata, che nel 1948 viene implicato in un omicidio di mafia; Maria Casella, che nel ’44 se ne innamora e dopo la fuitina metterа al mondo Teodoro Granata che, da adulto, emigrerà in Svizzera, e poi, con l’aiuto del signor Badalamenti, aprirà una falegnameria al paese e sposerà Antonietta Lembo che nel 1978 darа alla luce Tindaro Granata…
Uno spettacolo popolare, che affronta vari temi dei cunti antichi: il senso della giustizia, della solidarietà, la lotta per l’amore, la lotta per la libertà.

Info
info@teatrolaribalta.it, T. 0471 324943
prenotazioni@teatrocristallo.it, T. 0471 202016

Ingresso intero/Vollpreis: 15 euro
Ridotto/Ermäessigt: 10 euro (students & over 65 & Cristallo Card)

Prenotazioni/Reservierungen
! ON LINE ! https://ticket.midaticket.it/teatrocristallo/Events

Antropolaroid ist die Geschichte einer Familie inmitten von Trauer, Geburten, Erbschaften, Eheschließungen und mafiösen Verwicklungen. Eine höchst originelle Neuauflage der sizilianischen Tradition des Cuntu: Die Fakten werden nicht erzählt, sondern die Figuren treten in den Vordergrund, sprechen miteinander und machen die Geschichte lebendig.

Francesco Granata, der Urgroßvater, der sich im September 1925 erhängte; sein Sohn Tindaro Granata, der 1948 in einen Mafia-Mord verwickelt war; Maria Casella, die sich 1944 in ihn verliebte und ihm kurz darauf Teodoro Granata gebar. Er emigrierte als Erwachsener in die Schweiz und eröffnete dann mit Hilfe des Gönners Badalamenti eine Schreinerei im Dorf und heiratete Antonietta Lembo, die 1978 Tindaro Granata zur Welt brachte…
Ein populäres Stück, rund um die alte Tradition der Cunti: Gerechtigkeitssinn, Solidarität, der Kampf um Liebe und um Freiheit.

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