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PERCORSI PER UN NUOVO SGUARDO SULL’ALTERITA’ E SUL CONCETTO DI HANDICAP

Vogliamo pensare che una persona definita svantaggiata possa diventare protagonista della propria vita quando supera i confini, cambia il quotidiano, naviga in acque non ancora esplorate e ricostruisce identità. Per fare questo c’è bisogno di un progetto collettivo, come quella della scuola, dove è ancora possibile riscrivere le parole, come “svantaggio e/o handicap” non solo come una mancanza negativa ma, soprattutto come un’altra possibilità, un’altra opportunità. Questo vogliamo fare dentro la scuola presentando le nostre Opere e dialogando con gli studenti e gli insegnanti.

Questo perché riteniamo, da sempre, l’incontro con gli studenti uno stimolo importante e meraviglioso, un piano in cui si incontrano due entità “sociali” che mescolano i loro vissuti in uno sguardo che vede l’inclusione, finalmente, non solo come possibile, ma che possa produrre eccellenze che nascono dai deboli, appunto, dagli esclusi. Con tanti giovani e ragazzi e insegnanti, in questi anni di confronti, abbiamo scoperto insieme come si possa trasformare la complessità delle differenze da problema a risorsa capace di indurre elementi di qualità nella scuola.

Le nostre produzioni teatrali non appartengono solo al Teatro la Ribalta-Kunst der Vielfalt, ma appartengono a tutti coloro che vogliano ricostruire le biografie e le identità delle persone, riconvertire gli spazi chiusi in luoghi aperti, curare la vita quotidiana, ridurre il confine tra normalità e differenza, connettere i luoghi dell’esclusione con i luoghi della vita, combinare luoghi e pratiche sanitarie e sociali con luoghi e pratiche culturali. E dove tutto questo se non a scuola?

Il Comitato artistico del Teatro la Ribalta-Kunst der Vielfalt
Antonio Viganò, Paola Guerra, Paolo Grossi

Informazioni e iscrizioni/Info und Anmeldungen:

info@teatrolaribalta.it (T. 0471 324943, T. 333 6784450 Martina)

Di seguito le schede artistiche delle produzioni in programma  | In den nächsten Seiten: Beschreibungen der angebotene Theaterstücken

PINOCCHIO NEL VENTRE DELLA BALENA

Una giovane donna con vestito scuro e sfondo blu. é di profilo e con la mano destra fa un segno (che dal contesto capiamo essere il naso di Pinocchio).

La fiaba moderna di Pinocchio illumina il cammino di grandi e piccini. Una fiaba che narra le avventure e disavventure di Pinocchio e di Mastro Geppetto, suo padre. Lo spettacolo fonda le sue radici nel rapporto padre-figlio, la cui drammaturgia scenica nasce da un percorso di improvvisazioni fatto tra il nostro attore Mathias e suo padre. I protagonisti agiranno nello spazio onirico del ventre della balena dove incontreranno altri personaggi della fiaba. Un ventre animale, un ventre materno.
Non capisco perché nessuno mi capisce. Vi assicuro che per me non è per niente facile stare qui. Tutti voi conoscete molto bene la storia di Pinocchio. Che cosa cercate dunque?
Quello che vedrete è uno spaccato di vita, una piccola finestra sull’esistenza umana tra un padre e un figlio. Vi basti questo.”

(Grillo parlante)

Das moderne Märchen von Pinocchio ist eine Geschichte für Jung und Alt. Es erzählt von den Abenteuern, aber auch Missgeschicken Pinocchios und seines Vaters Meister Geppetto. Die Aufführung wurzelt in der Beziehung zwischen Vater und Sohn, deren szenische Dramaturgie aus einem Improvisationsprozess entstanden ist, den unser Schauspieler Mathias gemeinsam mit seinem Vater durchlaufen hat. Die Protagonisten befinden sich im Walbauch und treffen dort auf weitere Figuren aus dem Märchen. Ein Tierbauch, ein Mutterbauch.

„Ich verstehe nicht, warum mich niemand versteht. Ich versichere euch, dass es für mich überhaupt nicht einfach ist, hier zu sein. Ihr alle kennt die Geschichte von Pinocchio sehr gut. Wonach sucht ihr dann? Was ihr sehen werdet, ist ein Ausschnitt aus dem Leben, ein kleines Fenster hin zur zwischenmenschlichen Beziehung zwischen einem Vater und einem Sohn. Das sollte euch vorerst genügen.
(Sprechende Grille)

FRATELLI

  • Target/Zielgruppe: dai 13 anni/Ab 13 Jahren
  • Durata/Dauer: 70 Min.
  • Temi: autismo, relazione malato/sano
  • Trailer: https://vimeo.com/1028783114

Lo spettacolo “Fratelli” è liberamente ispirato al romanzo omonimo di Carmelo Samonà. Due fratelli vivono da soli in un appartamento nel cuore di una città e per comunicare sono costretti ad inventare una serie di giochi, storie, gesti. Perchè non si parlano? Si parlano, eccome. Ma la lingua di uno dei due sembra ingarbugliata. Egli ha un modo di fare e di comportarsi del tutto suo. È certo che non può essere lasciato solo, perchè da solo non ce la farebbe. Egli ha bisogno del fratello sano e il Fratello sano vuole aiutare il fratello malato. Da tempo registra i suoi gesti, i suoi movimenti, le sue bizzarrie, perchè non può sopportare l’idea che suo fratello possa nascondere linguaggi che egli non riesce a comprendere. Per aiutarlo non ha altra strada che tentare di scoprire la logica di ciò che fa e di ciò che dice. Il loro rapporto è così stretto che anche lui, in fondo, ha bisogno del fratello malato. Ha scoperto, per esempio, che quando questi entra in una storia, sembra felice. E allora, via, a raccontare storie. Ma le storie, purtroppo, si interrompono, si spezzano, perdono il capo e la coda ed allora si entra nel mondo delle piccole cose quotidiane, nelle certezze degli oggetti presenti.

La vita nell’appartamento porta a stabilire delle relazioni che sembrano quasi piccoli rituali o, volendo, un gioco. Il linguaggio è semplice, poetico, intensamente emotivo: movimenti danzati, brani di storie conosciute, gesti come espressione di desideri e scambi di intenzioni.

Die Geschichte in „Fratelli“ basiert auf dem Roman von Carmelo Samonà. Zwei Brüder leben in einer Wohnung zusammen. Einer der beiden hat autistische Züge, lebt in seiner eigenen Welt. Der andere übernimmt Verantwortung für das Leben seines Bruders, versucht ihn zu verstehen und Zugang zu dessen Welt zu finden. Akribisch beobachtet und notiert er die Handlungen, Bewegungen und bizarren Eigenheiten und versucht die Logik im Verhalten seines Bruders zu verstehen. Mit Hilfe von Ritualen und Spielen gelingt es ihm, Momente der Gemeinschaft zu schaffen. Geschichten und das Nachspielen von Geschichten scheinen den Bruder glücklich zu machen. Doch diese gemeinsamen Momente wechseln mit Augenblicken der Verzweiflung, wenn die scheinbare Nähe wieder unendlich weit wegdriftet, ohne dass man weiß warum und weshalb. Die Geschichte der beiden Brüder eröffnet uns die reiche Welt der möglichen Kommunikation zwischen Menschen mit unterschiedlichen Sprachen, Kulturen, Hintergründen und Herkünften. Gesten, Bewegungen und Tanz sind dabei Ausdrucksmittel, um eine gemeinsame Sprache zu finden.

LA TEMPESTA

Primo piano di un giovane uomo a petto nudo con una collana di perle bianche. Con lo sguardo osserva intensamente un anello che porta al dito. L'anello d'argento ha la forma di un teschio.
  • Target/Zielgruppe: dai  15 anni/Ab  15 Jahren
  • Durata/Dauer: 70 Min.
  • Temi: i sentimenti umani e le loro conseguenze
  • Trailer: Première gennaio 2026

In quell’esilio forzato a cui sono costretti i personaggi di Shakespeare sull’Isola, per vivere si inventano un mondo tutto loro, dove la finzione è esplicita e i trucchi teatrali esposti allo sguardo dello spettatore. Su quest’Isola Prospero è il drammaturgo, è il regista, che fa vivere e muove situazioni e personaggi a suo piacere, un padre e un tiranno; Ariel è un attore padrone molto capace, sicuro dei suoi strumenti, è mimo, cantante, affabulatore; Calibano, prigioniero del ruolo che gli è stato affidato da Prospero, lotta con tutte le sue forze, quelle naturali e quelle che lo stesso Prospero gli ha insegnato, per riprendersi la sua libertà, per diventare uomo libero. Tutti i personaggi sembra che siano in cerca di una vita diversa da quella che stanno vivendo.
L’Isola (il palcoscenico) è piena di suoni, rumori e musiche che costruiscono un tappeto sonoro fatto per sorprendere, incantare e stupire.

C’è del magico in tutto questo.

In dem erzwungenen Exil, in das Shakespeares Figuren auf der Insel gezwungen werden, erfinden sie, um zu leben, eine eigene Welt, ein Theater im Theater, in dem die Fiktion explizit ist und die theatralischen Tricks dem Blick des Zuschauers ausgesetzt sind. Auf dieser Insel ist Prospero der Dramatiker, der Regisseur, der Situationen und Figuren nach seinem Gutdünken leben und sich bewegen lässt, ein Vater und ein Tyrann; Ariel ist ein sehr fähiger Meisterschauspieler, der seine Instrumente beherrscht, er ist ein Pantomime, ein Sänger, ein Geschichtenerzähler; Caliban, Gefangener der Rolle, die Prospero ihm anvertraut hat, kämpft mit all seinen Kräften, den natürlichen und denen, die Prospero selbst ihm beigebracht hat, um seine Freiheit wiederzuerlangen, um ein freier Mensch zu werden. Alle Figuren scheinen auf der Suche nach einem anderen Leben zu sein als dem, das sie gerade führen. Die Insel (die Bühne) ist voller Klänge, Geräusche und Musik, die einen Klangteppich bilden, der überraschen, verzaubern und verblüffen soll.

SUPERABILE 

EOLO AWARD 2018
come migliore novità del teatro per l’infanzia e la gioventù

  • Target/Zielgruppe: Dagli 8 anni/Ab 8 Jahren
  • Durata/Dauer: 50 Min.
  • Tema: Mobilità e autonomia delle persone con disabilità fisica/Sguardo degli altri
  • Trailer: https://vimeo.com/375541242

SUPERABILE parla del mondo, di quel mondo che non si ferma alla prima occhiata, ma supera lo stereotipo della definizione. Racconta la disabilità, partendo dalla conoscenza intima delle persone, tutte così diverse e complesse. Un fumetto teatrale dove un regista disegnatore dotato di lavagna luminosa crea per il pubblico un mondo fatto di segni all’interno del quale gli attori sono immersi come in una sorta di fumetto vivente. “E voi che ci guardate, come ci vedete?” chiedono i cinque attori, di cui due in carrozzina, che si raccontano, portando idealmente nel viaggio lo spettatore.

Il loro quotidiano è lo spazio che racchiude i sogni, le gioie, ma anche gli sguardi degli altri, la necessità di essere accompagnati, la mancanza di intimità, la perdita di autonomia che è quindi la perdita di un privato. Si sorride e ci si commuove, con leggerezza e ironia, grazie alla possibilità data da questi ragazzi di fare entrare gli spettatori nelle loro vite, di aprire al loro mondo, con uno sguardo capace anche di irridere l’asprezza della realtà.

SUPERABILE handelt von einer Welt, die nicht auf den ersten Blick begriffen werden kann, sondern über das Offensichtliche hinausgeht. Das Stück erzählt eine Geschichte von Menschen mit Behinderung, ausgehend von der sehr persönlichen Sicht dieser so unterschiedlichen und komplexen Personen. Ein mit einem Overhead-Projektor ausgestatteter Regisseur erschafft für das Publikum eine Welt aus Zeichen, in welche die Schauspieler wie in ein lebendig gewordenes Comic eintauchen. „Und ihr, die ihr uns zuschaut, wie seht ihr uns?“, fragen die fünf Schauspieler*innen, von denen zwei im Rollstuhl sitzen. Sie erzählen ihre Geschichten und nehmen den Zuschauer dabei auf eine virtuelle Reise mit. Ihr Alltag ist jener Raum, der alles umschließt: Träume, Freuden, die Blicke der anderen, das Bedürfnis, begleitet zu werden, das Fehlen von Intimität, den Verlust der Autonomie und damit einhergehend den Verlust von Privatsphäre. Ein heiteres, rührendes Stück, getragen von Leichtigkeit und Ironie, denn die jungen Darsteller*innen ermöglichen den Zuschauer*innen Einblicke in ihr Leben; sie eröffnen ihnen ihre Welt, mit einem klaren Blick, der auch der unbarmherzigen Wirklichkeit spöttisch zu trotzen vermag.