Perché Romeo e Giulietta?
La celebre tragedia di Shakespeare appartiene oramai all’immaginario
collettivo; anche chi non l’ha letta ne conosce la storia d’amore
contrastato, il conflitto e la tragica fine.
Si è sempre sostenuto che questa è la tragedia dell’amor
giovane, della passione adolescenziale dei due protagonisti, dell’amore
romantico.
Le due famiglie che si combattono, i due clan nemici che impediscono e ostacolano
questo grande amore sono “gli adulti” di questa tragedia che determinano
la realtà della vita, la quotidianità contro la quale i giovani
Romeo e Giulietta devono fare i conti.
Amore adolescenziale e lotta tra famiglie.
La modernità del testo ci aiuta anche oggi a interrogarci sul tema
dell’adolescenza, nella passione che vuole trasformare il mondo, nella
disperazione e nella speranza.
L’amore romantico dei due giovani protagonisti si scontra con il mondo
degli adulti che ha perso la capacità di vivere queste passioni forti,
vitali, ed è chiuso nei suoi giochi di potere e dominio.
Allora quel amore diventa pericoloso perché mette in crisi lo status
quo del mondo adulto, le sue dinamiche e le sue posizioni. E’ una
lotta tra due mondi, tra due visioni, tra due modi di sentire. E’ l’amore
giovanile, adolescenziale, pieno di idealità che riesce a fatica
a fare i conti con il reale.
Progetto interculturale e intergenerazionale.
Le due famiglie dei Capuleti e Montecchi si presentano come due propri
clan, due bande rivali che si spartiscono il territorio. E’ un conflitto
di potere, di conquista di spazio, di dominio su un territorio. Ogni banda
ha i suoi soldati capaci anche di uccidere per difendere la propria posizione
e il proprio dominio. Chi perde o commette l’errore sarà destinato
all’esilio. I due nomi delle famiglie rivali possono essere sostituite
con altri nomi, con altre storie di rivalità tra clan che si spartiscono
un territorio.
Possono farci ricordare le rivalità tra bande giovanili delle grandi
periferie, degli immigrati contro i residenti, di comunità etniche
che si combattono, due diverse appartenenze religiose ecc..ecc.. |