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LE RADEAU DE LA MEDUSE  
 

Lo spettacolo è stato creato a Bolzano a Giugno 2005 con gli operatori teatrali dell’Associazione THEATRAKI che è, nel panorama nazionale, una delle prime esperienze artistiche ed organizzative  del TEATRO SCUOLA.
Il laboratorio ha visto impegnati ragazzi delle Scuole Medie Italiane e delle Scuole Medie Tedesche per un totale di 40 ore. Lo spettacolo è bilingue.
Dopo la prima rappresentazione avvenuta nel Chiostro dei Domenicani di Bolzano, lo spettacolo è stato, su iniziativa del Comune di Bolzano, proposto a tutte le Scuole Medie della città in una versione da palcoscenico .

 

 

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LE RADEAU DE LA MEDUSE - PROGETTO ADOLESCENZA

Ogni anno come operatori culturali  incontriamo centinaia di bambini e adolescenti. Con loro condividiamo momenti di formazione teatrale, di scoperta del gioco, di giochi di ruolo, di spazio, di ritmo, di fantasia e scrittura teatrale. Loro sono i nostri interlocutori privilegiati, i nostri attori “sociali”, i nostri materiali quotidiani.
Questo incontro quotidiano ci ha spinti, alcuni anni fa, a creare un evento teatrale, “jeux d’enfants” , dove alcuni operatori teatrali, alcuni ragazzi e alcuni adolescenti, e 4 attori del Teatro la Ribalta, insieme si sono interrogati sul tema dell’infanzia. Le suggestioni trovate nel quadro di Bruguel ci hanno fatto da stimolo in questa creazione teatrale.E’ nato così un laboratorio – spettacolo che ha trovato modo di crescere e di approfondirsi nelle tante tappe fatte in città italiane.
È nato uno spettacolo che raccontava come oggi è necessario ridefinire questo “immaginario collettivo” , come è difficile essere bambini e essere adulti, come ci si dimentica troppo spesso di essere stati tutti dei bambini e di come il teatro può essere il luogo dove , adulti e ragazzi, possono giocare alla pari, perdere i ruoli sociali di operatore e ragazzo, insegnante e allievo per raccontare e raccontarsi quanto è difficile e poetica , la relazione tra adulto e bambino, di quante cose questa ha ancora da dirci e svelarci.
Ci siamo interrogati sul lavoro che facciamo ogni giorno, su cosa significa e quali domande fa nascere.
Anche quest’anno continuiamo a interrogarci : questa volta sul tema dell’adolescenza. E al posto del pittore Bruguel, questo anno ci ha ispirato il quadro , “ Le radeau de la Meduse” di Gericault
Del quadro ci interessa la disperazione e la speranza che i personaggi della zattera ci raccontano .
Disperazione e speranza , due sostantivi., che possono in parte raccontare  quella età del conflitto, della soglia, della contraddizione che è l’età della adolescenza.
Inoltre, può raccontare di come a noi, adulti, quella età , “ in cui ancora ero in divenire”, ci manchi .
Lo spettacolo nasce qui : dalla voglia di esplorare questa condizione  di adolescenza che oggi ci sfugge, che non riusciamo a catturare, piena di sentimenti contrapposti, necessità di partire e voglia di restare, sogno e realtà, la scoperta dell’amore e il dolore di una perdita, impossibile a catalogare, perché contraddittoria.