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COME FARFALLE NELLA PANCIA  
 

Nell’aprile 2006 abbiamo iniziato un laboratorio con gli utenti della LEBENSHILFE di Bolzano per la creazione di uno spettacolo dove, gli attori “normodotati” e gli attori “diversamente abili” potessero interrogarsi sulla relazione tra normalità e differenza, sui processi di comunicazione, sulla conflittualità di questo rapporto e anche sui luoghi comuni che ci accompagnano quando ci interroghiamo su questo incontro.
Ne è nato uno spettacolo dove, con crudeltà e dolcezza, i due mondi si scontrano e dove chi vuole avere la presunzione di spiegare l’altro, di interpretarlo,di normalizzarlo viene azzittito. Ognuno parla per sé, ognuno racconta di quel incontro a volte impossibile perché doloroso e faticoso.
Uno spettacolo dedicato a tutti i diversi che lottano, non per diventare normali, ma se stessi.

 

 

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COME FARFALLE NELLA PANCIA
di Isabella Cherubini -  RAI Bolzano

“ Si chiama – come farfalle nella pancia – cioè quella emozione lieve ma che spinge a fare, una sensazione urgente, non si sa se di gioia o di dolore,che deve trovare espressione.
Ed eccola lì, sul palco, tutta intera, quella espressione che rifiuta di spiegare se stessa ; si mette a tacere chi vuole piegarla nella norma con un discorso compiuto e si preferisce affidarla all’emozione comunicata con tutti se stessi.
Così, questo laboratorio teatrale , da voce alla diversità e al suo rapporto difficile con la vita cosiddetta normale, ma senza ragionamenti o discorsi, ma con puro teatro.
Gli attori sono corpi e voci che senza mediazioni e interpreti, alla pari con il pubblico, comunicano quello che di sé hanno scelto e costruito insieme.
E, come succede a teatro, lo spettatore è rapito in quel mondo – così si realizza l’incontro?” .