Otello Circus
Teatro La Ribalta – Kunst der Vielfalt

Roma
Spazio Rossellini, Via della Vasca Navale 58
25/02/22 h 20.30
26/02/22 h 16 + h 19
27/02/22 h 16

https://spaziorossellini.it/programma/otello-circus/

Reggio Emilia
Teatro Cavallerizza, Viale Antonio Allegri 8/a
9-12/03/22 h 20.30
13/03/22 h 15.30

https://www.iteatri.re.it/spettacolo/otello-circus/

San Benedetto PO (MN)
Sala Beatnik, Via Montale 6
17/03/22 h 21.00

https://www.zerobeat.it/beatnik-san-benedetto-po/

Galatina (LE)
Teatro Cavallino Bianco, Via Giuseppe Grassi
22+23/03/22 h 20.30
23+24/03/22 h 10.30

https://www.otse.it/

di/von Antonio Viganò

Con/mit: Rodrigo Scaggiante, Paolo Grossi, Mirenia Lonardi, Maria Magdolna Johannes, Jason De Majo, Michael Untertrifaller, Rocco Ventura
Scene e regia: Antonio Viganò
Orchestrazione e direzione musicale: Marco Sciammarella e Pilar Bravo
Collaborazione artistica/Künstlerische Mitarbeit: Antonella Bertoni e Paola Guerra
Costumi/Kostüme: Roberto Banci – Sartoria teatrale Tirelli
Light design: Michelangelo Campanale

Produzione/Eine Produktion: Teatro la Ribalta – Kunst der Vielfalt
In collaborazione con l’Orchestra AllegroModerato (live a Roma e Reggio Emilia)
In collaborazione con/In Zusammenarbeit mitLebenshilfe Südtirol,
Res. artistiche „Olinda“ – Festival „Da vicino nessuno è normale“ – Milano

OTELLO CIRCUS è uno spettacolo ispirato alle opere di Giuseppe Verdi e William Shakespeare. In un vecchio Circo, dove tutto sembra appassito, Otello è costretto a rappresentare la sua personale tragedia assieme agli altri personaggi dell’Opera che si spartiscono i mestieri del Circo: l’acrobata, il lanciatore di coltelli, l’equilibrista, l’inserviente, il domatore. In scena un grande circo dei sentimenti umani dove tutto è dominato dalle passioni e dalle ambizioni dei personaggi.

È forse uno degli spettacoli più belli – per intensità, profondità, consapevole amarezza – che abbia visto negli ultimi tempi. È un Otello, particolare, anomalo e delicatissimo. Uno Shakespeare ambientato in un improbabile circo: che è circo dell’umano, giocoleria del cuore e dell’animo, con domatori di sogni e acrobati del sentimento. (Andrea Porcheddu – Gli Stati Generali)