KASSANDRA
Sergio Blanco

Rito Sonoro

Bolzano/Bozen – Teatro Cristallo Theater
(via Dalmazia/Dalmatienstr. 30)

Martedì/Dienstag 20.12.2022 – h 20.30

Di/Von: Sergio Blanco
Con/Mit: Roberta Lidia De Stefano
Regia, scene e costumi/Regie, Bühnenbild, Kostüme: Maria Vittoria Bellingeri
Musiche originali/Musik: Roberta Lidia De Stefano
Light design: Andrea Sanson
Assistente alla regia/Regieassistenz: Greta Bertani
Foto/Photo: Serena Serrani

Produzione/Produktion: Emilia Romagna Teatro ERT/Teatro Nazionale

Ingresso intero/Vollpreis: 15 euro
Ridotto/Ermäessigt: 10 euro (students & over 65 & Cristallo Card)

Con Kassandra la regista Bellingeri decide di esplorare una donna “in transito”, senza una identità fissa, né indirizzo, né paese. Una clandestina. E ambienta la vicenda in un sordido bar ai confini della periferia di una città. Kassandra, interpretata dalla De Stefano, vende sigarette e il suo corpo e si perde nelle parole di una lingua non sua raccontandosi senza filtri.
Il fascino del teatro di Blanco, drammaturgo franco-uruguayano, sta nell’adottare con intelligenza la formula dell’auto-finzione. Nella sua scrittura dimostra la capacità di raccontare il lato oscuro della nostra anima, ci chiede di dare per vero ciò̀ che vero non è e per falso, menzognero ciò che alla fin fine potrebbe essere plausibile.
Uno spettacolo ironico e graffiante che parla di un dramma umano dell’oggi attraverso le tensioni del mito.

Mit Kassandra beschließt Regisseurin Bellingeri, eine Frau „auf der Durchreise“ zu erforschen, ohne feste Identität, Adresse oder Land. Eine „Illegale Einwanderin“. Und sie lässt die Geschichte in einer schäbigen Bar am Rande einer Stadt spielen. Kassandra, gespielt von De Stefano, verkauft Zigaretten, aber auch ihren Körper und verliert sich im Vokabular einer Sprache, die nicht ihre ist; dabei erzählt sie ohne Skrupel ihre Geschichte.
Die Faszination des Theaters des französisch-uruguayischen Dramatikers Blanco liegt in seiner intelligenten Anwendung des Instruments der Selbstinszenierung. In seinen Werken offenbart sich die Fähigkeit des Autors, die dunkle Seite unserer Seele zu beleuchten; er fordert uns auf, für wahr zu halten, was nicht wahr ist, und für falsch und trügerisch zu halten, was plausibel scheint.
 Eine ironisch bissige Aufführung, die mit mythologischer Spannung vom heutigen Drama der menschlichen Existenz erzählt.

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